Pasta e suraca, pane formaggiu e vusciularu, na manata de amici e nu bicchiari e vinu !
Ah cchì bella sirata ...!
Anche quest’anno come accade ormai da secoli, si è svolta la tradizionale festa dell’ Immacolata. Per Feroleto questa è la festa più antica per tradizione, oltre ad essere la più attesa dell’anno. Da sempre questa festa viene celebrata dopo il 15 agosto, ovvero la prima domenica successiva alla festa di Dipodi, quando nel paese è presente la maggior parte dei paesani emigrati. Una festa che si evolve seguendo un ben preciso cerimoniale, tramandato da generazione in generazione, e frutto di una sapiente combinazione di riti pagani legati alla tradizioni popolare e riti sacri. I momenti culminanti di questa festa dal punto di vista religioso, sono la solenne messa in onore della Beata Vergine Maria al mattino, e la processione per le vie del paese nel tardo pomeriggio. Accompagnata dalle marce musicali, eseguite dal Complesso Bandistico “Francesco Cilea” diretto dal maestro Minieri, la statua della Madonna ha percorso tutte le vie principali del centro storico, sostando di volta in volta nei vari rioni, dove per l’occasione erano stati allestiti degli altarini, su cui adagiare la statua dell’Immacolata. Prima del rientro della processione nella chiesa di Santa Maria Maggiore, nella piazzetta accanto palazzo Cosentini, il parroco di Feroleto don Pino Fazio ha celebrato la santissima messa. Altro aspetto caratteristico di questa processione è rappresentato dalla deflagrazioni di numerosi razzi, che scandiscono l’inizio e la fine della processione.I festeggiamenti civili sono iniziati già il sabato precedente, con l’esibizione, grazie al contributo della Amministrazione Provinciale di Catanzaro, del gruppo folkloristico “I Nicastrisi”, mentre nella serata di domenica si è esibito il gruppo musicale “Baci di Romagna”. Il momento culminante della festa civile è rappresentato sicuramente dal rituale e più che mai tradizionale ballo della “Babba”.La “Babba” è un enorme pupazzo dalle sembianza femminili che, sorretto dall’interno da una persona, al ritmo di tarantella si lancia in un sfrenato balletto, la cui fine è determinata dall’esplosione di un petardo che distrugge la parte superiore del pupazzo. Una sorta di rito carnascialesco, che, un tempo sanciva la fine della festa. Quest’anno, come ormai accade da diversi anni, per permettere ai più piccoli di godere di questo spettacolo il ballo della “Babba” è stato proposto a metà serata, mentre la festa a ritmo di liscio, di musica latino americana e di tarantelle è continuata fino alla mezzanotte, quando uno spettacolo pirotecnico di poche pretese ha chiuso i festeggiamenti. Quest’anno di certo non è stata una delle migliori feste, anzi a dire il vero senza far torto a nessuno, bisogna dire che la festa era di basso profilo. Ad ogni modo bisogna ringraziare i membri del comitato festa che nonostante tutto si sono impegnati nella organizzazione della festa.
Alla riunione che si è svolta nella serata di giovedì 14 agosto, presso la sede del moto club Feroletum, a Feroleto Antico era palese la soddisfazione dei responsabili del Motoclub Feroletum per quanto realizzato in occasione del 4° Motoincontro città di Feroleto .Oramai il motoraduno è divenuto a tutti gli effetti un appuntamento fisso dell’estate feroletana, particolarmente atteso dai numerosi amanti delle due ruote, e non solo. Il presidente del motoclub Feroletum, Raffaele Mancuso, nel corso dell’incontro in più di un occasione ha voluto ringraziare quanti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione. A differenza delle precedenti edizioni, in cui tutto si è svolto nell’arco di un solo giorno quest’anno la manifestazione ha interessato sia il sabato 2 agosto che domenica 3 agosto. Il sabato la festa si è concentrata in località San Giuseppe, presso la pista per Minimoto, dove tutto è stato organizzato al meglio, per garantire un accoglienza e un soggiorno adeguato ai centauri provenienti da ogni parte della regione. All’interno della pista è stata allestita una vera e propria area camping, dotata di sevizi igienici e area ristoro, in modo da rendere il più agevole possibile il pernottamento in tenda agli irriducibili amanti della vita “on the road”. Alle ore 20:00 si è dato il via alla festa vera e propria: panini con porchetta e salsiccia, birra a fiumi, e ottima musica, suonata da due eccellenti band di giovani artisti calabresi.
Sonia Gigliotti nata il 30/06/2008I bambini sono il seme della vita, sono la nostra bussola e il nostro futuro. Ogni bambino è un dono nascente dall’amore reso fecondo dall’alto. Il dono si sogna a lungo. Così il bambino è il sogno più esaltante di due persone che hanno consacrato il loro amore nel sacramento del matrimonio.Gesù ha detto: "La parola di Dio è come un seme". Il cuore del bambino è la terra buona, in cui il seme viene nascosto. Per dare frutto, il seme deve essere coltivato.
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