Lunedì 09/08/2010 - Piazza Mangani - Feroleto centro
- ore 20:30 "Giochi popolari - Karaoke - Spaghettata"
"Feroletum Cineforum 2010"
"Roberto Bignoli" in concerto
Lamezia Terme, 01 luglio 2010 - Scoperta una mega discarica lungo il fiume Gaccia ove erano state interrate ed occultate tonnellate di spazzatura e rifiuti speciali di ogni genere sotto terrapieni durante lavori di consolidamento dell’alveo. Sequestrati dai Carabinieri oltre 4 Km di argini. Perquisiti i locali dell’Ufficio Tecnico del Comune di Pianopoli (CZ) nonché abitazioni e studi professionali dei progettisti e direttori dei lavori. Notificati cinque avvisi di garanzia a professionisti e titolari d’imprese edili. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme congiuntamente ai militari del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro con il supporto del Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno sottoposto a sequestro un’area della lunghezza di oltre 4 Km costeggiante il fiume Gaccia che dai monti presilani, dopo aver attraversato anche la piana di Lamezia Terme venendo utilizzato per l’irrigazione, sfocia nel Golfo di Sant’Eufemia, dove a 200 m di profondità è stato di recente scoperto il “corallo nero”. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha concordato con quanto raccolto dai militari dell’Arma nel corso delle attività d’indagine. Le investigazioni hanno avuto inizio nel mese di febbraio scorso, quando, le abbondanti precipitazioni piovose che hanno caratterizzato la passata stagione invernale, dopo aver causato l’ingrossamento, e spesso anche l’esondazione di vari corsi d’acqua, hanno provocato, nel caso del fiume Gaccia, l’erosione dei suoi argini, portando alla luce, per un tratto di oltre 4 Km, stratificazioni di spazzatura e rifiuti ferrosi e speciali, tra i quali anche eternit. Gli accertamenti svolti dai militari, anche grazie a numerose perlustrazioni aeree effettuate a bordo degli elicotteri del Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia hanno subito consentito di ricostruire quanto era avvenuto. Le indagini, infatti, hanno portato alla scoperta che gli argini era stati utilizzati quale deposito incontrollato e non autorizzato di rifiuti solidi urbani e speciali, tra i quali materiale ferroso di vario genere, componenti di elettrodomestici, di autovetture, di batterie esauste ed anche eternit. Una mega discarica abusiva in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, operativa per svariati anni ed all’improvviso sparita sotto tonnellate di terra nel corso di lavori pubblici. Infatti, nel 2008, il Comune di Pianopoli delibera i lavori per il risanamento ed il consolidamento degli argini. Detti lavori vengono appaltati ad una ditta di Rosarno e materialmente eseguiti da una ditta di Pianopoli, attraverso un sub-appalto successivamente accertato essere irregolare. Detti lavori, tuttavia, anziché diretti a bonificare l’area sono serviti ad occultare la pre-esistente discarica, ampliandola e continuando a gestirla, il tutto posto in essere su area sottoposta a vincolo paesaggistico – ambientale, ed in assenza di qualsivoglia autorizzazione. Un danno all’ambiente ed alla salute pubblica che solo il tempo e gli esperti potranno quantificare. Le acque del fiume Gaccia, infatti, vengono utilizzate per l’irrigazione delle colture della Piana di Lamezia Terme, oltre a sfociare successivamente nel Golfo di Sant’Eufemia ove una recente ricerca scientifica ha scoperto la presenza a 200 m di profondità del “corallo nero”. Sconosciuti, ancora, i danni per le falde acquifere, che avrà potutot cagionare il percolato derivante dai reflui dei rifiuti sotterrati.
Cose dell'altro mondo...anzi cose di Feroleto!! Stamane la stradina che passa sotto il Monumento ai Caduti e porta fino a sotto l'ex edificio scolastico,tanto per capirci, era sbarrata da un cancelletto di legno ( lasciato come ricordo dalla ditta che ha eseguito i lavori di riqualiifcazione di Piazza Mangani), chiuso da una catena metallica con tanto di lucchetto.....da quanto è dato sapere, questo sigillo è stato apposto da un privato cittadino per una nobille causa (..!?!?!??!?!..) :
Intimidazione, la scorsa notte, ai danni del sindaco di Pianopoli, Gianluca Cuda, del Pd. Persone non identificate hanno incendiato l’automobile di Cuda dopo averla cosparsa con liquido infiammabile. La vettura (una Fiat Panda), parcheggiata nei pressi dell’abitazione del sindaco, è rimasta distrutta. Cuda ha denunciato l’intimidazione ai carabinieri. Il sindaco inoltr,e aveva convocato per lunedì prossimo, 22 febbraio, una seduta aperta del Consiglio comunale per un dibattito sulla situazione dell’ordine pubblico in città dopo una serie di intimidazioni e danneggiamenti ai danni di cittadini. Nello scorso mese di novembre erano stati incendiati alcuni mezzi di proprietà dell’azienda di riciclaggio metalli di cui lo stesso sindaco è titolare. «Evidentemente – ha detto il sindaco – è in corso un attacco contro di me, ma io non mi lascio intimidire». Circolano voci secondo cui su dei frammenti di un parabrezza sfondato siano state trovate tracce di sangue, sottoposte all'attenzione della polizia scientifica. Alle ore 18:30 a Feroleto centro sono state fatte sgomberare due abitazioni. Da diversi giorni i tecnici monitoravano l’intera area, consci della gravità della situazione. Alla fine, a distanza di un anno dalla prima enorme frattura che si è aperta in prossimità del ciglio stradale, i segni tangibili di un movimento franoso in essere, hanno convinto gli addetti ai lavori, che non c’era più tempo da perdere. Tre famiglie, per un totale di undici persone, su indicazione delle autorità competenti sono state costrette, mestamente, ad abbandonare le proprie abitazione, trovando una momentanea sistemazione presso parenti. I tecnici comunali di comune accordo con il responsabile provinciale alla viabilità Caparello, allo stesso tempo, al fine di tutelare la sicurezza degli utenti della strada, hanno disposto anche la chiusura al traffico del tratto di strada della S.P. N.85 interessato dal fenomeno franoso. La situazione morfologica e geolitologica lungo la strada provinciale d’ingresso all’abitato di Feroleto centro, così come specificato nella relazione geomorfologica a corredo del Piano Regolatore Generale , è particolarmente complessa e molti sono gli elementi che mettono a dura prova l’equilibrio stesso del versante interessato: l’elevata acclività, la presenza di falde idriche sotterranee, la composizione stessa delle rocce e soprattutto l’azione erosiva del torrente Badia, che sistemato a monte con opere di difesa spondale e briglie, è invece libero di evolversi naturalmente in corrispondenza del tratto indicato, esercitando una forte azione erosiva lungo le sponde e l’alveo. A turbare ulteriormente gli equilibri naturali del versante ( di per sé già precari) hanno contribuito fortemente vari fattori di natura antropica quali la cattiva regimentazione delle acque piovane; interventi strutturali localizzati che molto spesso hanno prodotto degli effetti opposti a quelli desiderati; e ancora, il disboscamento indiscriminato. Una situazione di pericolo segnalata più volte alle autorità regionali competenti dall’amministrazione comunale, che nel
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