sabato 12 settembre 2009

E' nato l'F.C. Feroleto Antico 1978

L’assemblea dei soci fondatori del “ Fc Feroleto Antico 1978 ”conclusa mercoledì 9 settembre 2009 ha eletto il consiglio direttivo che resterà in carica per il quadriennio 2009-2013. Presidente è stato designato all’unanimità Andrea Perri (nella foto), giovane del luogo, appassionato di calcio, che fin da subito, ha dimostrato un grande entusiasmo nell’intraprendere questa avventura che dovrà riportare il calcio giocato a Feroleto . Quali componenti del consiglio direttivo sono stati eletti con la carica di vicepresidenti i soci Valentino Falvo e Gianpiero Muraca, segretario Nicola Mascaro, dirigenti Carotenuto Michele, Giocondo Torchia, Carotenuto Antonio, Campise Luciano,Costanzo Antonio,Carchidi Giovanni nonchè il sindaco di Feroleto Antico Giuseppe Rocchi.
“E’ con una grande voglia di fare che mi accosto a questo nuovo impegno- dichiara Andrea Perri, - certo come sono che l’ Fc Feroleto possa divenire un vero punto di riferimento per tutti i giovani di Feroleto. Allo stesso tempo volevo ringraziare tutti i soci che mi hanno dimostrato la loro preferenza. Mi auguro di essere all’altezza del compito affidatomi e di portare avanti la volontà di tutti voi. Certo, questa avventura è iniziata grazie a voi e, con voi, ho intenzione di proseguire per questo sentiero chiedendovi, di volta in volta, suggerimenti, consigli e pareri su proposte volte all’accrescere di questa società sportiva. “Nella vita quotidiana i giovani sono facile preda di uno stato di indifferenza verso il mondo circostante, causato dall'abuso degli strumenti multimediali; e molto spesso la società contemporanea assiste passivamente agli effetti negativi, generati da questo abuso, quali la riduzione drastica dei processi di socializzazione, per effetto dell'isolamento indotto dal rapporto del singolo individuo con il suo computer. Lo sport deve essere fondato sulle relazioni pacifiche fra le persone, sul rispetto dell'ambiente del proprio territorio, sull'educazione dei giovani alla vita perché deve favorire la convivenza civile come primo obiettivo educativo e formativo. È un traguardo possibile che può essere perseguito solamente se gli attori sociali valorizzano lo sport come momento di aggregazione giovanile e di amicizia e di promozione sociale. Un concetto ben chiaro alla dirigenza del “ F.C. Feroleto A. 1978”, che ha subito espresso la volontà di coinvolgere in questo progetto il maggior numero possibile di giovani del luogo. Tutta la dirigenza ha sottolineato come questo non sia un progetto a breve termine. La volontà è quella di creare una società di calcio che sia patrimonio sociale, culturale ed affettivo di tutta la comunità. Allo stesso tempo non si trascurano gli obiettivi più strettamente legati alla competizione calcistica. Come primo anno si punta a dar vita ad un team capace di disputare un campionato dignitoso, che faccia acquisire ai giovani la necessaria esperienza per puntare, negli anni successivi a traguardi più ambiziosi. Su quest’ultimo punto dimostra idee ben chiare anche il mister, Giuseppe Vaccaro, che già in passato ha allenato formazioni locali, dimostrando grande abnegazione e professionalità

martedì 4 agosto 2009

Feroleto Antico: programma estivo proloco Feroletum

04-08-2009 ore 21:00 "Festa dell'Emigrante" , nella frazione Galli;

07-08-2009 ore 21:00
"1° Festival del Folk" organizzato dal gruppo folkoristico "I GIUVANI CALABRISI", in piazza Mangani Feroleto Antico;

08-08-2009 ore 21:00 "U cortile da Pacia" spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia teatrale "Trambìa" , in piazza di Mangani Feroleto Antico;

10-08-2009 ore 21:00 spettacolo di musica popolarere , nella frazione Jevoli;

12-08-2009 ore 21:00 "U mundu è na rota" spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia teatrale "Ritorno al Teatro" , in piazza di Mangani Feroleto Antico;

lunedì 3 agosto 2009

Feroleto: presentata la prima edizione "Feroleto Antico Food Film Festival"

Venerdì 24 luglio, presso la sala consiliare del Comune di Feroleto Antico si è svolta la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del “Feroleto Antico Food Film Festival”. Alla conferenza hanno preso parte Riccardo Maria Mottola, direttore artisitco della manifestazione, Giuseppe Serra, presidente della condotta Slow Food “Terina”, e Giuseppe Rocchi, sindaco di Feroleto Antico. Come sottolineato da Giuseppe Serra, questo evento è nato per iniziativa dell’Osteria tipica “Il Casale” di Feroleto Antico e dell’Associazione culturale “Vivarium U.p.c.” di Catanzaro con il patrocinio della Provincia di Catanzaro, della Regione Calabria e del Comune di Feroleto Antico.Si tratta – ha sottolineato Giuseppe Serra - di un progetto in cui cultura del cibo e cultura del cinema si incontrano, e attraverso la loro interazione si intende analizzare la molteplicità e complessità delle culture della società contemporanea. In un contesto, quale quello della nostra terra, dove il confronto e l’interazione tra mondi differenti sembrano estremamente difficili, l’intera manifestazione si presenta come una sfida non facile, una scommessa, un azzardo. Ad ospitare la manifestazione, che si svolgerà dall’1 al 28 agosto con proiezioni e degustazioni, sarà il suggestivo giardino de “Il Casale”, azienda operante nell’ambito della ristorazione che con questa nuova operazione culturale aggiunge un altro tassello alla propria programmazione di eventi fortemente innovativi rientranti nell’ambito del più ampio progetto “EsSensum”. Il programma complessivo del Festival prevede 6 giorni di proiezioni serali, associate a 6 percorsi degustativi. Nel corso della degustazione tutte le proiezioni saranno introdotte da interventi di critica cinematografica, che avranno il duplice scopo di preparare lo spettatore alla visione e di stimolare, successivamente, discussioni sul tema proposto dalla pellicola. Nel corso della conferenza è intervenuto il sindaco Rocchi, che ha espresso il suo personale apprezzamento per questo genere di iniziative, che offrono una visione innovativa del cibo. “Nella lunga storia dello spettacolo – ha commentato Rocchi - il rapporto tra il cibo e il cinema e le ritualità ad esso connesse ha avuto un dialogo ininterrotto, raccontando così la storia economica, religiosa, sociale ed ambientale dell’uomo. Quando si parla dei rapporti tra cinema e cibo, ci si limita spesso a citare quei film che esaltano il cibo nei suoi aspetti più squisitamente gastronomici o nei collegamenti che può intrattenere con il sesso. Indagare sulle relazioni tra il cibo e il cinema, invece, vuol dire anche interrogarsi sulle connessioni culturali, sociali e antropologiche che comporta. Il cinema è uno specchio amplificatore di queste connessioni e quindi ci permette di riflettere con la necessaria precisione su tali problematiche. E’ evidente infatti che non si parla solo di una tecnica che l’uomo ha messo in atto per sopravvivere, ma si tratta soprattutto, e per questo parliamo di atti alimentari, di una forma di linguaggio, un modo attraverso il quale una società esprime i suoi valori, la propria visione del mondo. Il problema sta nella valutazione di queste connessioni che per noi sono ormai familiari. Il cibo, tratteggia i caratteri che il cinema vuole esprimere e così ci è permesso di utilizzare l’uno per parlare dell’altro. Un’occasione per stimolare il palato non solo con il gusto e l’olfatto, ma anche con la vista ed il sapere. Un evento sicuramente da non perdere”.
L'auspicio dei promotori è che attraverso momenti di piacevole aggregazione si possa favorire un confronto trasversale tra tradizioni, memorie, e cultura dell'ambiente elaborando pensieri, strategie e comportamenti del tutto nuovi per la Calabria.

venerdì 19 giugno 2009

Come al solito solo basse insinuazioni!!!

Prima di leggere questo post, vi invito a leggere la mail scritta dal sig.Franco Falvo, postata con il titolo "No comment" in questa stessa pagina del blog.
La cattiveria gratuita contenuta nell’intervento di Franco Falvo ,in risposta alla lettera inviata da due associazioni di Jevoli (precedentemente pubblicate su questo blog), mi convince sempre di più che è meglio mantenere l’anonimato all’interno del forum per salvaguardare i visitatori dalla malignità e dalla perfidia di taluni soggetti che non meriterebbero neanche di essere nominati.
Anche al sig. Falvo penso serva una ripetizione su cosa è un blog, e sulla differenza che c’è tra questi e un forum. In particolare dovrebbe documentarsi su come funzionano , pertanto qui di seguito posto un link utile in tal senso:
http://it.wikipedia.org/wiki/Blog

Allo stesso tempo invito il sig.Falvo a leggere quanto pubblicato da Padre Ilarione (in risposta alla lettera inviatami dalle associazioni di Jevoli) in questo post.:

http://feroletoantico.blogspot.com/2009/06/feroletum-non-e-un-blog-razzista.html

Noto con disappunto che il sig.Falvo (che ho avuto modo di conoscere bene all’interno della Proloco) non è cambiato affatto. C’è un vecchio detto calabrese che dice: “U lupu perde lu pilu ma no lu vizzu!
Il mal costume di attaccare le persone facendo ricorso a vili insinuazioni, è tipico delle persone di basso profilo morale!!!
Mi vien da dire: “le parole vane non meritano risposta”…..purtroppo però vista l’insensatezza di quanto scritto dal sig. Falvo sono costretto a rispondere almeno su un punto.
L’italiano è una lingua difficile, me ne rendo conto, però da qui a scambiare lucciole per lanterne, ce ne passa!!!
A proposito dell’ipocrisia di taluni ,che festeggiavano Don Giulio da morto e “lu ncrepavenu” da vivo, invito il sig.Falvo a leggere attentamente quanto scritto in questo post:

http://feroletoantico.blogspot.com/2009/04/don-giulio-come-gia-detto.html

( o se vuole posso fornire la registrazione di quanto detto dal sottoscritto il giorno dell’inaugurazione della piazzetta)

Il costrutto sintattico “molti di questi” usato dal sottoscritto ha un significato diverso dall’aggettivo “tutti” .

A questo punto le cose sono due:

1) o il sig. Falvo non conosce bene la grammatica

2) oppure il sig. Falvo si diverte a cambiare le carte in tavola, al solo scopo di screditare ed offendere gratuitamente chissà per quale arcano motivo il sottoscritto.
Di sicuro, il signor Falvo ignora le più elementari regole della grammatica italiana infatti scrive:
"...........Se lui poi fa tutto questo per arrivare ad uno scopo che c’è lo dica......"
"c'è lo dica"........ grave errore...la sintassi corretta è:" ce lo dica" ( mi scusi per la correzione)
Ed a proposito di "aiuto", penso che chi ne ha più bisogno è proprio il sig.Falvo!!!

Un consiglio spensierato al sig.Falvo: "Non ti chiedere quello che ha avuto la mia famiglia da Don Giulio, ma quello che tu (….come dimostri) non hai saputo apprendere " .

Su tutto il resto preferisco stendere un velo di pietoso silenzio, tanto è il disgusto e la repulsione che provo nel leggere tante sciocchezze!!
Solo un ultimo pensiero: DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA!!!!

Padre Ilarione (alias Dr. Giocondo Torchia)
Per gli amici e la gente perbene, rimango sempre Giocondo Torchia!! Con gli altri è meglio mantenere le distanze e precisare i titoli!!!

No comment

Lettera scritta dal sig.Franco Falvo, in risposta all'appello lanciato da due associazioni di Jevoli, per reagire agli attacchi della setta "Feroletum", pubblicata sui blog delle due associazione giovedì 28 maggio 2009.
Non posso che complimentarmi per il blog che è stato aperto dal Cescam di Ievoli e che sicuramente darà un contributo positivo al dialogo tra persone civili che vivono all’interno dei confini comunali, lo stesso non posso dire per il blog “Feroletum”, nato per seminare zizzanie, divisioni o chissà per quali altri scopi. Siamo cittadini di uno stesso territorio comunale ed il campanilismo non ha ragione di esistere fra abitanti dello stesso comune, solo persone retrograde possono continuare a sentirsi superiori o migliori di altri e ad offendere continuamente i cittadini. Purtroppo sono anch’io indignato per come il blog Feroletum porta avanti le sue discussioni, un cattivo cartellino di visita per il paese, un blog dove l’anonimato fa da padrone e dove la volgarità imperversa senza reticenza o vergogna. Ma la cosa più grave è che chi ha aperto il blog e lo dirige si erge a giudice di tutto pensando di essere un santo e di avere operato bene per il paese. Io sono rimasto amareggiato soprattutto per l’articolo che è stato pubblicato sull’inaugurazione della piazzetta dedicata a don Giulio. Anch’io ero amico di don Giulio e facevo parte del consiglio per gli affari economici della parrocchia insieme ad altre quattro persone di Feroleto, alcune facenti parte del comitato pro don Giulio. Don Giulio negli ultimi mesi di vita con noi si era confidato di molte cose, cose che padre Ilarione non può sapere perché è molto giovane ancora e giudica le cose solo dalle apparenze o per sentito dire. Come fa a dire che sono tutti ipocriti quelli che lo hanno ricordato? Come fa a dire che quando era in vita lo hanno criticato. E poi anche il tono che usa! Ma lui in che modo era vicino a don Giulio? E i suoi genitori che cosa hanno fatto per don Giulio, che benefici ne hanno tratto e che cosa hanno dato a lui? Sono tanti interrogativi che la gente si pone da come viene posto il problema sul suo blog. E ci sono tanti altri discorsi che andrebbero affrontati su questo argomento e sui quali bisognerebbe vederci chiaro ma anche su tanti altri fatti e situazioni, come la conduzione della pro loco ed altre iniziative da lui intraprese. Credo che libertà di espressione non voglia dire offendere a destra e a manca ma imparare e rispettare innanzitutto la dignità delle persone che vivono in questo paese e si sono impegnate più di lui a fare qualcosa, e poi credo ancora che ognuno debba avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità firmandosi con nome e cognome. Non si può dire quella persona è un ladro o ha commesso questo fatto in un blog che può essere consultato liberamente da tutti. C’è un vecchio detto cinese che dice: “alcune persone vedono il sole oggi e pensano che ieri non sia mai esistito”, ebbene in un certo senso possiamo dire che padre Ilarione ignora molte cose che sono state fatte a Feroleto negli anni passati ( senza guardare al colore politico ma all’impegno personale delle persone) e molte cose positive soprattutto da parte della popolazione di Ievoli. Avere larghezza di vedute non è cosa di tutti, nella crescita si può essere condizionati da molti fattori e poi arrivare un giorno a dire: ora apro un blog e sparo su tutto ciò che non mi piace e che non condivido . In questo modo si distrugge una civiltà, si crea odio tra i cittadini ed il dibattito serve solo a dividere ancora di più. I problemi vanno affrontati direttamente parlando a tu per tu con le persone e non nascondendosi dietro ad un computer. Perché – se padre Ilarione vuole aprire uno strumento di dialogo e discussione - non stampa un giornale dove gli articoli e le idee hanno un nome e un cognome e dove ognuno è responsabile di quello che dice? Così si porta avanti la discussione all’interno di una comunità ammesso che lui faccia parte di una comunità. Non stà a me dare una risposta ma è facile intuirla. Io dico solo che bisogna lavorare sempre per costruire un paese, per costruire un rispetto reciproco tra i cittadini al di là delle idee politiche e dai propri interessi personali. Se lui poi fa tutto questo per arrivare ad uno scopo che c’è lo dica, vedremo di aiutarlo.Un saluto. Franco Falvo

martedì 2 giugno 2009

Feroletum non è un Blog razzista.

Anche se ho già avuto modo di chiarire direttamente con il presidente del Cescam, Antonio Nicotera, i vari equivoci creati intorno al forum collegato a questo blog, dopo aver pubblicato la lettera inviatami via mail, a firma di alcuni rappresentanti della comunità di Jevoli , penso sia più che giusto fare alcune precisazioni, anche perchè in tutta la vicenda si è fatta un pò di confusione facendo passare dei concetti che non hanno nulla a che vedere con Padre Ilarione e con questo Blog:
1) Il blog è un portale che non ha nulla a che vedere con la proloco.
2)Il blog è nato solo allo scopo di informare ,quanti lo desiderano, su ciò che succede a Feroleto.
3) Il forum , linkato a questo blog, è nato per dare libertà di espressione a tutti. Nessuno può pretendere che questa libertà sia soppressa, può bensì pretendere, giustamente, che eventuali messaggi contenenti offese gratutite alla dignità personale siano eliminati.
3) Padre Ilarione, ha sempre condannato e censurato chi all'interno delle discussioni usa ed esprime concetti offensivi , a disprezzo della morale comune.
4)Il fatto che padre Ilarione curi il forum, non implica necessariamente la condivisione di quanto in esso scritto.
5)Ognuno è responsabile di ciò che scrive: di un erba non se ne può fare un fascio.
Il blog conta oltre 200 post, e più di 70 discussioni nell'area forum. Due messaggi pubblicati da frequentatori anonimi non possono giustificare una simile catalogazione del blog:
"... a un blog che ospita un forum dove facendo riferimento all' anacronistico motto "come nessuno mai fe morte a chi non è fedel" si pubblicano volgarità e illazioni razziste."
Nè si può generalizzare parlando di "..."mentalità" manifestata nel blog."
Padre Ilarione respinge con fermezza qualsiasi tentativo () di confondere il senso stesso di questo blog, con il pensiero di pochi incoscienti che scrivono celandosi dietro l'anonimato.
Allo stesso tempo si respinge con fermezza l'idea di stabilire un fantasioso collegamento tra il motto "Come nessuno mai fè morte a chi non è fedel" e qualsivoglia illazione razzista.
Questo motto , così come l'antico stemma di Feroleto, sono stati posti all'interno di questo blog, semplicemente, per sottolineare il fatto che Padre Ilarione, così come molti cittadini di Feroleto, ritengono che si sia commesso un grave errore storico nel cambiare il gonfalone rappresentativo del nostro comune. Il gonfalone è stato cambiato affidandosi alla descrizione di un testo pubblicato in un epoca in cui il crescente sentimento cristiano non poteva tollerare l'utilizzo di una simile dicitura, trascurando quanto tramandato dai grandi padri della storia Calabrese, tra cui padre Giovanni Fiore da Cropani, che in uno dei suoi testi più importanti "Della calabria Illustrata" descrive così il blasone di Feroleto:

"....dal suo antico suggello, nel di cui campo, si vedono tre Monti, quel di mezzo più alto, e per di sopra un Uomo poco men che Gigante, con una spada ignuda alla destra, e nella sinistra un teschio reciso, grondante sangue, con questo verso all'intorno: Feroleto son io, ch'il ferro porto, per dar morte a chi non è fedele."

Feroleto Antico: Via Crucis

Fermiamo la strage dei sionisti a Gaza!!!

Happy Xmas(War is over)

E così è arrivato il Natale,e tu cosa hai fatto?Un altro anno se n’è andato e uno nuovo è appena iniziato.
E così è Natale,auguro a tutti di essere felici alle persone vicine e a quelle care ai vecchi ed ai giovani.
Buon Natale e felice anno nuovo.Speriamo sia un buon anno senza timori né paure.
E così è Natale,per i deboli ed i forti, per i ricchi ed i poveri, il mondo è così sbagliato.
E così è Natale, per i neri ed i bianchi, per i gialli ed i rossi,smettiamola di combattere.
Buon Natalee felice anno nuovo.Speriamo sia un buon annosenza timori né paure.
E così è Natale,con tutto quello che è successo.Un altro anno se n’è andatoe uno nuovo è appena iniziato.
E così è Natale,auguro a tutti di essere felicialle persone vicine e a quelle careai vecchi ed ai giovani.
Buon Natalee felice anno nuovo.Speriamo sia un buon anno senza timori né paure.
La guerra è finita Se tu lo vuoi La guerra è finita La guerra è finita, adesso.

John Lennon

Auguri

stand by me..

No matter who you are............No matter where you go in your life.............you don't need somebody to stand by you....No matter how much money you gotAll the friends you gotyou don't need somebody to stand by you...........................

A lavori ultimati, secondo voi è migliorata o peggiorata la viabilità sul ponte Badia?

Siamo liberi di esprimere le nostre opinioni, senza essere molestati o criticati alle spalle per ciò che esprimiamo?


Foto del giorno

Foto del giorno
Hoops....!!!!!! Mi sa tanto che qualcuno non ha fatto bene i calcoli......e di sicuro non mi riferisco al povero sventurato che era alla guida del Tir!!!!